Stringhe tradotte
Federica Frau/Dry Eye Check Gestione
L’occhio secco è una malattia multifattoriale della superficie oculare caratterizzata da una perdita di omeostasi del film lacrimale. Le lacrime vengono prodotte dalle ghiandole dell’occhio e proteggono la superficie oculare. Svolgono diverse funzioni: lubrificante, nutritiva per la cornea, antibatterica per la superficie oculare e contribuiscono al potere refrattivo dell’occhio e alla messa a fuoco delle immagini sulla retina. Inoltre, esiste un sistema di drenaggio che consente alle lacrime in eccesso di fluire verso la parte posteriore del naso. La patologia dell’occhio secco può verificarsi quando i sistemi di produzione e/o di drenaggio non funzionano correttamente.<g id="0"/>Il Dry Eye check rappresenta un’attività di autovalutazione dei sintomi correlati alla sindrome dell’occhio secco mediante un questionario validato (Symptom Assessment In Dry Eye) che permette di evidenziare la loro severità e frequenza. Inoltre, è possibile effettuare una misurazione facoltativa del tasso di evaporazione lacrimale (TER), mediante l’utilizzo dello strumento Eye VapoMeter, al fine di identificare una possibile alterazione. Al termine verrà erogato il report con la relativa spiegazione e il dettaglio dei parametri analizzati. In particolare, vengono forniti cinque scores:
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), ossia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine e dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono le cellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti della pelle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido strumento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologie dei piccoli vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesi di molte malattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggetti sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tissutale di questi composti.<g id="2"/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescente.<g id="3"/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologica in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerative.L’occhio secco è una malattia multifattoriale della superficie oculare caratterizzata da una perdita di omeostasi del film lacrimale. Le lacrime vengono prodotte dalle ghiandole dell’occhio e proteggono la superficie oculare. Svolgono diverse funzioni: lubrificante, nutritiva per la cornea, antibatterica per la superficie oculare e contribuiscono al potere refrattivo dell’occhio e alla messa a fuoco delle immagini sulla retina. Inoltre, esiste un sistema di drenaggio che consente alle lacrime in eccesso di fluire verso la parte posteriore del naso. La patologia dell’occhio secco può verificarsi quando i sistemi di produzione e/o di drenaggio non funzionano correttamente.<g id="0"/>Il Dry Eye check rappresenta un’attività di autovalutazione dei sintomi correlati alla sindrome dell’occhio secco mediante un questionario validato (Symptom Assessment In Dry Eye) che permette di evidenziare la loro severità e frequenza. Inoltre, è possibile effettuare una misurazione facoltativa del tasso di evaporazione lacrimale (TER), mediante l’utilizzo dello strumento Eye VapoMeter, al fine di identificare una possibile alterazione. Al termine verrà erogato il report con la relativa spiegazione e il dettaglio dei parametri analizzati. In particolare, vengono forniti cinque scores:
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Federica Frau/Mindfulness Check Gestione
Mindfulness significa avere consapevolezza di sé e di ciò che si sta vivendo. Rappresenta una struttura sistematica e un processo che permette di coltivare la consapevolezza del presente e della realtà quotidiana attraverso una pratica intenzionale e sostenuta. I cinque aspetti fondamentali su cui si focalizza la mindfulness sono:
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), ossia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine e dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono le cellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti della pelle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido strumento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologie dei piccoli vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesi di molte malattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggetti sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tissutale di questi composti.<g id="2"/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescente.<g id="3"/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologicMindfulness significa avere consapevolezza di sé e di ciò che si sta vivendo. Rappresenta una struttura sistematica e un processo che permette di coltivare la consapevolezza del presente e della realtà quotidiana attraverso una pratica intenzionale e sostenuta. I cinque aspetti fondamentali su cui si focalizza l a m in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerative.dfulness sono:
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Federica Frau/Oral Check Gestione
Secondo l’OMS, si stima che le malattie del cavo orale (carie, gengiviti, caduta dei denti, ascessi, traumi e tumori) colpiscono quasi 3,5 miliardi di persone al mondo, in particolare l’OMS definisce la carie come un processo esterno localizzato, che insorge dopo l’eruzione del dente e comporta un rammollimento dei tessuti duri con conseguente formazione di cavità.
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), ossia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine e dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono le cellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti della pelle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido strumento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologieSecondo l’OMS, si stima che le malattie del cavo orale (carie, gengiviti, caduta dei denti, ascessi, traumi e tumori) colpiscono quasi 3,5 miliardi dei piccoli vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesi di molte malattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggetti sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tissutale di questi composti.<g id="2"/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescente.<g id="3"/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologica in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerativeersone al mondo, in particolare l’OMS definisce la carie come un processo esterno localizzato, che insorge dopo l’eruzione del dente e comporta un rammollimento dei tessuti duri con conseguente formazione di cavità .
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Federica Frau/DDimer Check Gestione
Il D-Dimer Check è un check up di prevenzione rispetto alla presenza di coaguli nel circolo sanguigno tramite misurazione dei livelli di D-Dimero. È un metodo veloce, non invasivo utile a escludere patologie correlate all’eccessiva o inappropriata coagulazione. La misurazione del livello di D-Dimero viene effettuata attraverso test rapido qualitativo mediante prelievo di sangue capillare.
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), ossia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine eIl D-Dimer Check è un check up dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono le cellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti della pelle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido strumento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologieprevenzione rispetto alla presenza di coaguli nel circolo sanguigno tramite misurazione dei livelli dei piccoli vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesi di molte malattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggetti sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tissutale di questi composti.<g id="2"/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescente.<g id="3"/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologica in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerativD-Dimero. È un metodo veloce, non invasivo utile a escludere patologie correlate all’eccessiva o inappropriata coagulazione. La misurazione del livello di D-Dimero viene effettuata attraverso test rapido qualitativo mediante prelievo di sangue capillar e.
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Federica Frau/Cardio Check Gestione
Il Cardio check è un processo di screening per la prevenzione di aritmie comuni e/o anomalie cardiache tramite la registrazione dell’attività elettrica del cuore.<g id="0"/> Permette di individuare, in maniera veloce e semplice, mediante l’ECG monoderivazione possibili anomalie del ritmo cardiaco, così da ottenere un quadro sullo stato di benessere della persona.<g id="1"/><g id="2"/><g id="3"/><g id="4"/><g id="5"/><g id="6"/>
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), ossia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine e dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono le cellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti della pelle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido strumento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologiIl Cardio check è un processo di screening per la prevenzione di aritmie comuni e/o anomalie cardiache tramite la registrazione dell’attività elettrica del cuore.<g id="0"/> Permett e dei piccoli vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesi di molte malattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggettindividuare, in maniera veloce e semplice, mediante l’ECG monoderivazione possibil i sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tissutale di questi compostiomalie del ritmo cardiaco, così da ottenere un quadro sullo stato di benessere della persona .<g id="21 "/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescente.<g id="3"/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologica in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerative.<g id="2"/><g id="3"/><g id="4"/><g id="5"/><g id="6"/>
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Federica Frau/W Pregnancy Check Riepilogo
È bello stare bene!
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), ossia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine e dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono le cellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti della pelle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido strumento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologie dei piccoli vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesi di molte malattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggetti sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tissutale di questi composti.<g id="2"/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescente.<g id="3"/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologica in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerative.È bello stare bene!
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Federica Frau/Neck&Back Check Gestione
Oltre il 90% degli italiani ha sofferto di dolore muscolo-scheletrico almeno una volta nella vita, il 70% dichiara di condurre una vita meno attiva a causa di esso, con conseguenze sul benessere fisico e psicologico. Può essere una conseguenza di danni (come traumi o sforzi) o disordini di varia tipologia (come osteoartrosi o tendiniti) che si verificano a livello di ossa, articolazioni, muscoli. Il dolore comporta limitazione del movimento e rigidità.<g id="0"/> Nella maggior parte dei dolori muscolo-scheletrici è presente uno stato infiammatorio dei tessuti, che può causare un peggioramento del dolore. L’infiammazione porta a una sensibilizzazione dei nocicettori contribuendo a generare la sensazione dolorosa.
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), ossia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine e dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono le cellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti della pelle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido sOltre il 90% degli italiani ha sofferto di dolore muscolo-scheletrico almeno una volta nella vita, il 70% dichiara di condurre una vita meno attiva a causa di esso, con conseguenze sul benessere fisico e psicologico. Può essere una conseguenza di danni (come tra umento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologie dei piccoli vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesi di molte malattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggetti sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tissutale di questi composti.<g id="2"/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescente.<g id="3"/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologica in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerativei o sforzi) o disordini di varia tipologia (come osteoartrosi o tendiniti) che si verificano a livello di ossa, articolazioni, muscoli. Il dolore comporta limitazione del movimento e rigidità.<g id="0"/> Nella maggior parte dei dolori muscolo-scheletrici è presente uno stato infiammatorio dei tessuti, che può causare un peggioramento del dolore. L’infiammazione porta a una sensibilizzazione dei nocicettori contribuendo a generare la sensazione dolorosa .
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Federica Frau/Stress Check Riepilogo
È bello stare bene!
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), ossia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine e dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono le cellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti della pelle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido strumento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologie dei piccoli vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesi di molte malattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggetti sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tissutale di questi composti.<g id="2"/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescente.<g id="3"/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologica in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerative.È bello stare bene!
Stringhe tradotte
Federica Frau/Skin Check Gestione
Lo Skin Check è una valutazione non invasiva che permette di monitorare e gestire il benessere della propria pelle. La pelle, ed in particolar modo quella del viso, subisce con il tempo dei cambiamenti qualitativi e quantitativi, alcuni dei quali si possono migliorare con dei semplici accorgimenti. Lo skin check prevede un colloquio iniziale sulle abitudini cosmetiche, un esame visivo e una rilevazione strumentale tramite l’utilizzo di una telecamera ad alta risoluzione, di luce UV e di un sensore per valutare elasticità ed idratazione.<g id="0"/>Più nel dettaglio vengono analizzati:
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), ossia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine e dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono le cLo Skin Check è una valutazione non invasiva che permette di monitorare e gestire il benessere della propria pelle. La p ellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti ded in particolar modo qu ella pd elle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido strumento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologie dei picco viso, subisce con il tempo dei cambiamenti qualitativi e quantitativi, alcuni dei qua li vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesipossono migliorare con de i molte malattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggetti sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tisssemplici accorgimenti. Lo skin check prevede un colloquio iniziale sulle abitudini cosmetiche, un esame visivo e una rilevazione strumentale tramite l’utilizzo di una telecamera ad alta risoluzione, di luce UV e di un sensore per val utalr e di questi composti.<g id="2"/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescentelasticità ed idratazion e.<g id="30 "/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologica in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerative.Più nel dettaglio vengono analizzati:
Stringhe tradotte
Federica Frau/PSA Check Riepilogo
È bello stare bene!
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), ossia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine e dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono le cellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti della pelle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido strumento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologie dei piccoli vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesi di molte malattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggetti sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tissutale di questi composti.<g id="2"/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescente.<g id="3"/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologica in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerative.È bello stare bene!
Stringhe tradotte
Federica Frau/Body Check Riepilogo
È bello stare bene!
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), ossia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine e dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono le cellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti della pelle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido strumento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologie dei piccoli vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesi di molte malattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggetti sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tissutale di questi composti.<g id="2"/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescente.<g id="3"/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologica in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerative.È bello stare bene!
Stringhe tradotte
Federica Frau/Joint Mobility Check Riepilogo
È bello stare bene!
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), ossia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine e dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono le cellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti della pelle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido strumento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologie dei piccoli vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesi di molte malattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggetti sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tissutale di questi composti.<g id="2"/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescente.<g id="3"/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologica in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerative.È bello stare bene!
Stringhe tradotte
Federica Frau/Hearing Check Gestione
Hearing Check si inserisce nell’ambito dello screening e telemedicina fornendo informazioni circa l’ascolto e la concentrazione dell’individuo a determinati stimoli. Tale valutazione è finalizzata alla determinazione della soglia uditiva. In questo modo sarà possibile valutare eventuali problematiche relative al riconoscimento e al suono delle parole.<g id="0"/> L’analisi consiste in un autotest dell’udito, basato su algoritmi, in cui il cliente ottiene un punteggio indicativo della soglia di riconoscimento del suono (Sound Reception Triseshold).<g id="1"/><g id="2"/><g id="3"/><g id="4"/><g id="5"/><g id="6"/>
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), osHearing Check sia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine e dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono lnserisce nell’ambito dello screening e telemedicina fornendo informazioni circa l’ascolto e la concentrazion e cd ellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti della pelle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido strumento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologie dei piccoli vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesi di molt’individuo a determinati stimoli. Tale valutazione è finalizzata alla determinazione della soglia uditiva. In questo modo sarà possibil e mv alattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggetti sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tissutale di questi composti.<g id="2"/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescente.<g id="3"/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologica in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerative.utare eventuali problematiche relative al riconoscimento e al suono delle parole.<g id="0"/> L’analisi consiste in un autotest dell’udito, basato su algoritmi, in cui il cliente ottiene un punteggio indicativo della soglia di riconoscimento del suono (Sound Reception Triseshold).<g id="1"/><g id="2"/><g id="3"/><g id="4"/><g id="5"/><g id="6"/>
Stringhe tradotte
Federica Frau/Oral Check Riepilogo
È bello stare bene!
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), ossia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine e dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono le cellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti della pelle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido strumento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologie dei piccoli vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesi di molte malattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggetti sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tissutale di questi composti.<g id="2"/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescente.<g id="3"/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologica in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerative.È bello stare bene!
Stringhe tradotte
Federica Frau/Dry Eye Check Riepilogo
È bello stare bene!
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), ossia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine e dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono le cellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti della pelle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido strumento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologie dei piccoli vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesi di molte malattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggetti sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tissutale di questi composti.<g id="2"/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescente.<g id="3"/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologica in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerative.È bello stare bene!
Stringhe tradotte
Federica Frau/Cardio Check Riepilogo
È bello stare bene!
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), ossia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine e dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono le cellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti della pelle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido strumento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologie dei piccoli vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesi di molte malattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggetti sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tissutale di questi composti.<g id="2"/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescente.<g id="3"/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologica in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerative.È bello stare bene!
Stringhe tradotte
Federica Frau/Vein Check Gestione
Con il termine “insufficienza venosa” si intendono tutte quelle manifestazioni dovute ad un difficoltoso ritorno del sangue al cuore.<g id="0"/>Il viaggio di ritorno del sangue dalla periferia al cuore, avviene contro la forza di gravità ed è favorito soprattutto dall’elasticità della parete venosa e delle strutture valvolari che durante la pausa della spinta cardiaca si chiudono e si oppongono alla ricaduta verso il basso del sangue che è contenuto nelle vene.
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), ossia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine e dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono le cellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti della pelle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido strumento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologie dei piccoli vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesi di molte malattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggetti sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tissutale di questi composti.<g id="2"/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescente.<g id="3"/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologica in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerativCon il termine “insufficienza venosa” si intendono tutte quelle manifestazioni dovute ad un difficoltoso ritorno del sangue al cuore.<g id="0"/>Il viaggio di ritorno del sangue dalla periferia al cuore, avviene contro la forza di gravità ed è favorito soprattutto dall’elasticità della parete venosa e delle strutture valvolari che durante la pausa della spinta cardiaca si chiudono e si oppongono alla ricaduta verso il basso del sangue che è contenuto nelle ven e.
Stringhe tradotte
Federica Frau/Mindfulness Check Riepilogo
È bello stare bene!
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), ossia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine e dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono le cellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti della pelle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido strumento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologie dei piccoli vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesi di molte malattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggetti sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tissutale di questi composti.<g id="2"/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescente.<g id="3"/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologica in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerative.È bello stare bene!
Stringhe tradotte
Federica Frau/Urine Check Riepilogo
È bello stare bene!
Gli AGE (Advanced Glycation Endproducts), ossia i prodotti terminali della glicazione non enzimatica e dell’ossidazione delle proteine e dei grassi, sono sostanze prodotte dal nostro corpo, che accumulandosi all’interno dell’organismo portano all’invecchiamento cellulare.<g id="0"/> Quando il quantitativo di AGEs liberi è superiore a quello fisiologico il nostro organismo non è più in grado di neutralizzarli, gli AGEs aggrediscono le cellule, inducendo cosi un invecchiamento precoce dei tessuti della pelle, portando al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, oculari, renali e all’insorgenza del diabete. Rappresenta un utile e valido strumento per identificare persone a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e/o microvascolari, ossia patologie dei piccoli vasi arteriosi. Questo è dovuto al fatto che gli AGEs svolgono anche un ruolo chiave nella patogenesi di molte malattie legate all’età, come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale e la sindrome metabolica. E’ importante sapere che il valore di AGEs aumenta considerevolmente con l’età, sia in soggetti sani e non. L’età anagrafica è infatti il determinante più forte per valori di AGEs elevati.<g id="1"/>L’AGE check è una valutazione non invasiva, intesa come attività di screening e prevenzione rispetto all’invecchiamento cellulare. Sfrutta una tecnologia innovativa e non invasiva basata sulle proprietà fluorescenti degli AGEs. Tali AGEs, infatti, una volta eccitati con luce ultravioletta, emettono una fluorescenza con una lunghezza d’onda ben definita, la cui intensità è in stretto rapporto con la concentrazione tissutale di questi composti.<g id="2"/>Il test si esegue in maniera rapida e semplice, appoggiando l’avambraccio del paziente sul lettore a luce fluorescente.<g id="3"/>Il valore rilevato definisce l’invecchiamento cellulare quindi l’età biologica in relazione all’età anagrafica e la predisposizione all’insorgenza di patologie degenerative.È bello stare bene!