Stringa sorgente

Chiave Italiano
odf///office:document-content[0]/office:body[0]/office:text[0]/text:p[0]/text:span[0] Conoscere lo stato del proprio benessere, cancellare le abitudini sbagliate, avere una nuova consapevolezza di sé, rinnovarsi con percorsi mirati e scegliere la miglior strategia per il benessere.
odf///office:document-content[0]/office:body[0]/office:text[0]/text:p[1]/text:span[0] È bello stare bene!
odf///office:document-content[0]/office:body[0]/office:text[0]/text:p[2]/text:span[0] Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, alterazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento importante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVID.
odf///office:document-content[0]/office:body[0]/office:text[0]/text:p[3]/text:span[0] Il check up consiste in un questionario che consente la valutazione dello stato di affaticamento fisico/mentale della persona, mettendo in luce potenziali casi di fatica cronica tramite la combinazione di due parametri (fatica generale e ridotta attività). Inoltre, è fondamentale inquadrare la sintomatologia in un quadro anamnestico relativo alla storia clinica/patologie in atto per poter comprendere se si tratti effettivamente di un caso di Long Covid Sindrome: per questo prima del questionario vengono somministrate domande introduttive che possono essere utili in combinazione con le risposte al questionario per successivi approfondimenti.
odf///office:document-content[0]/office:body[0]/office:text[0]/text:p[4]/text:span[0] Il questionario non consente una diagnosi rispetto alla sindrome da long-COVID ma possia mo identificare se la situazione di stanchezza e affaticamento abbia una severità e una consistenza tale da introdurre un rischio di potenziale caso di affaticamento cronico e apparentemente ingiustificato rispetto alle attività svolte.
Chiave Italiano
odf///office:document-content[0]/office:body[0]/office:text[0]/text:p[0]/text:span[0] Conoscere lo stato del proprio benessere, cancellare le abitudini sbagliate, avere una nuova consapevolezza di sé, rinnovarsi con percorsi mirati e scegliere la miglior strategia per il benessere.
odf///office:document-content[0]/office:body[0]/office:text[0]/text:p[1]/text:span[0] È bello stare bene!
odf///office:document-content[0]/office:body[0]/office:text[0]/text:p[2]/text:span[0] Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, alterazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento importante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVID.
odf///office:document-content[0]/office:body[0]/office:text[0]/text:p[3]/text:span[0] Il check up consiste in un questionario che consente la valutazione dello stato di affaticamento fisico/mentale della persona, mettendo in luce potenziali casi di fatica cronica tramite la combinazione di due parametri (fatica generale e ridotta attività). Inoltre, è fondamentale inquadrare la sintomatologia in un quadro anamnestico relativo alla storia clinica/patologie in atto per poter comprendere se si tratti effettivamente di un caso di Long Covid Sindrome: per questo prima del questionario vengono somministrate domande introduttive che possono essere utili in combinazione con le risposte al questionario per successivi approfondimenti.
odf///office:document-content[0]/office:body[0]/office:text[0]/text:p[4]/text:span[0] Il questionario non consente una diagnosi rispetto alla sindrome da long-COVID ma possia mo identificare se la situazione di stanchezza e affaticamento abbia una severità e una consistenza tale da introdurre un rischio di potenziale caso di affaticamento cronico e apparentemente ingiustificato rispetto alle attività svolte.

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Questa traduzione Propagati Stringhe tradotte Federica Frau/Long Covid Check Riepilogo
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Stringhe tradotte Federica Frau/Dry Eye Check Gestione Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, alterazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento importante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVID.Informazione al cliente
Stringhe tradotte Federica Frau/Oral Check Gestione Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esaurisLa carie dentale non trattata è la condizione di salute più comune secondo nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungil Global Burden of Disease 2019: “Si stima che 2 miliarsdi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, alterazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento importante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acdi persone soffrano di carie dei<g id="0"/> denti permanenti, mentre 520 milioni di bambini soffrano di carie dei denti da latte”.<g id="1"/> La maggior parte dei problemi di salute orale è legata a una serie di fattori di rischio modificabili, tra cui consumo di zucchero, l’uso di tabacco, l’uso di alcol e scarsa igiene orale. Prevenirli significa contribuire a ridurre il rischio di molte patologie sistemiche correlate, perché come emerge da evidenze scientifiche, il benessere della salutae di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVIDella bocca è collegato a quello di tutto l’organismo.
Stringhe tradotte Federica Frau/DDimer Check Gestione Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, alterazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento importante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVID.Al termine del check-up verrà fornito al cliente un report in cui saranno riportati:
Stringhe tradotte Federica Frau/Mindfulness Check Gestione Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno aL’obiettivo della mindfulness viene rappresentato dalla riduzione dello stress e della sofferenza attraverso una graduale accettazione del precedsente stato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, alterazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarment. Lo stress è solitamente accompagnato da una sensazione di confusione mentale e fprequente una sensazione di stanchezza/affaticamento imoccupazione che portante le persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVIDone ad essere incapaci di mantenere l’attenzione sulle azioni e pensieri attuali.
Stringhe tradotte Federica Frau/Cardio Check Gestione Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presQuesto check up non è invasivo e per la misurazione della frequentza manifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salutecardiaca viene utilizzato uno strumento che può essere posto sulla gamba, sul torace o sul palmo della mano, fornendo dei risultati utili per un’eventuale consulenza medica.<g id="07"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, alterLa rilevazione elettrocardiografica mono-derivazione è uno screening per la valutazionie dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento importe aritmie, pertanto risulta necessario sottolineare che il rilevamento di eventuali anomalie non costituisce una diagnosi in quanteo e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVID̀ un’attività di prevenzione spontanea, e la presenza certa di disturbi cardiaci può essere effettuata soltanto dopo uno studio clinico approfondito. In generale, è possibile considerare che più bassa è la frequenza cardiaca media minori sono i rischi di sviluppo di malattia cardiovascolari.
Stringhe tradotte Federica Frau/W Pregnancy Check Riepilogo Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendIl periodo preconcezionale viene definito come il tempo che intercorre tra il momento in cui la coppia è aperta alla procreazione, perché desidera una gravidanza o perchè non la esclude nel medio lun pieno ritorngo periodo, e il concepimento. E’ importante per questo valutare precocedmente lo stato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, della donna, per ottenere un quadro generale dello stato di saluterazioni dell’umore e difficoltà di della possibile futura gestante. Attualmente, la salute preconcentrazionale e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento importante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età è considerata un elemento fondamentale della salute materno-infantile e della sua promozione, in quanto alcuni interventi preventivi per essere pienamente efficaci devono essere realizzati prima del concepimento. Ad esempio: supplementazione con acido folico, stili di vita salutari, vaccinazioni contro varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVIDcella, morbillo e rosolia, gestione e monitoraggio di malattie croniche come il diabete, l’ipertensione e l’epilessia e consulenza genetica.
Stringhe tradotte Federica Frau/Neck&Back Check Gestione Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, alterazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento importante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVIDÈ quindi importante intervenire in fase precoce, non appena il dolore muscolo-scheletrico inizia a manifestarsi, per risolvere lo stato infiammatorio e interrompere gli stimoli dolorosi ad esso correlati, e anche per evitare un peggioramento del dolore e la sua evoluzione da una fase acuta a una fase cronica.
Stringhe tradotte Federica Frau/Stress Check Riepilogo Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampiLo Stress Check è una valutazione non invasiva della percezione di benessere fisico e mentale del soggetto, che permette di monitorare il livello di stress a cui il soggetto è sottoposto.<g id="0"/> Il termine stress fu impiegato spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, alterazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento impr la prima volta nel 1936 da Hans Selye. Questi lo definì come una “risposta aspecifica dell’ortgante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVID.ismo ad ogni richiesta effettuata su di esso”. In base al modello di Selye, il processo stressogeno si compone di tre fasi distinte:
Stringhe tradotte Federica Frau/PSA Check Riepilogo Una moltitudine di persone colpitL’antigene prostatico specifico (PSA) è una proteina prodotta dalle cellule della prostata che dha COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime il compito di rendere più fluido il liquido seminale dopo l’eiaculazione, agevolando il movimento degli spermatozoi nel tratto genitale femminile.<g id="0"/>Piccoli livelli di questo enzima sono fisiologicamente presetntimane della fase acuta sintomatica, m a livello sanguigno, ma questi tendono ad aumentare in seguito all’insorgenza di patologie legate alla prossono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, altetata. Proprio per questo motivo il dosaggio nel sangue di PSA consente di valutare lo stato di salute generale della prostata e di rilevare eventuali anomalie nella funzionalità di questo organo. Di conseguenza, monitorare periodicamente i livelli di PSA, soprattutto negli uomini con più di 50 anni di età, rappresenta un’importante attività di prevenzione e screening nei confronti di diverse patologie a carico della prostata, tra cui prostatite, ipertrofia prostatica benigna e tumori.<g id="1"/>La misurazionie dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affatici livelli di PSA viene fatta tramite un test rapido con prelievo di sangue capillare. Un esito negativo del test esclude con buona probabilità alterazioni nella funzionalità della prostata. In seguito ad esito positivo dell’esame, invece, si consiglia una visita urologica, al termine della quale lo specialista potrà valutare se effettuare nuovamentoe importante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVID.l test, prescrivere una terapia per sospetta prostatite, o effettuare ulteriori esami di screening o diagnostici (come, ad esempio, biopsia o risonanza magnetica). In ogni caso bisogna sempre tenere a mente che i livelli di PSA tendono fisiologicamente ad aumentare con l’età, e che l’assunzione di alcuni farmaci (come dutasteride o finasteride) e alcune condizioni (come infezioni urinarie in corso, esami specifici invasivi effettuati nei mesi precedenti al test, o attività fisica/sessuale svolta nelle 48 ore precedenti al test) possono alterare l’esito del test.
Stringhe tradotte Federica Frau/Body Check Riepilogo Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esauIl Body Check si inserisconoe nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, alterazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento importante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVID’ambito della prevenzione cardiometabolica fornendo informazioni circa il biotipo e la distribuzione del grasso corporeo e realizza una valutazione della tonicità corporea globale.
Stringhe tradotte Federica Frau/Skin Check Gestione Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, alterazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento importante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVID.Consente di individuare eventuali atteggiamenti sbagliati del cliente (per esempio nell’utilizzo di particolari creme o prodotti) e fornisce informazioni circa la sensibilità della pelle (con i repentini cambi di temperatura).
Stringhe tradotte Federica Frau/Joint Mobility Check Riepilogo Una moltitudinPer mobilità articolare dsi persone colpite da COVID-19 presenta manifestazionintende la capacità di eseguire i movimenti con massima ampiezza e naturalezza possibile nei cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fasmiti fisiologici imposti.<g id="0"/> Nella fase pre-allenamento, è consigliabile iniziare con movimenti rivolti alla parte aculta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, alterazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento importante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosdel corpo, attivando l’articolazione scapolo omerale con movimenti di circonduzione, per poi passare al tratto lombare con movimenti di flessione fino ad arrivare agli arti inferiori mobilizzando le anche con rotazioni interne ed esterne, le ginocchia e le caviglie con movimenti di flesso estensione. E’ opportuno inserire questi “allenamenti” nella vita quotidiana, in quanto ci permettono di ottenere vantaggi a lungo termine, in particolare per prevenire infortuni, permettere di sopportare carichi maggiori e per distendere la muscolatura. Il dolore muscolo-scheletrico è una conseguenza di danni (traumi o sforzi) o disordini di varia tipologia (osteoartrosi o tendiniti) che si verifica a livello di ossa, articolazioni e muscoli. Le sedi più frequenti dei dolori muscolo-scheletrici sono la zona cervicale e la schiena. “7 italiani su 10 si sentono limitati nell’attività sportiva e conducono una vita meno attiva a causa del dolore muscolo-scheletrico, con conseguenze sul benessere fisico e psicologico”. E’ importante per questo intervenire in fase precoce, non appena il dolore muscolo-scheletrico inizia a manifestarsi e per evitare un suo peggioramento.<g id="1"/>Il JOINT MOBILITY CHECK, fornisce un’indicazione sulla mobilità articolare dell’individuo, associuata come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVID.ad una valutazione di alcune caratteristiche posturali che potrebbero influenzarla. <g id="2"/> Il check up si articola in due fasi:
Stringhe tradotte Federica Frau/Hearing Check Gestione Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, alterazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento importante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVID.Più nel dettaglio vengono analizzati:
Stringhe tradotte Federica Frau/Oral Check Riepilogo Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presentL’Organizzazione Mondiale della mSanifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente statà (OMS) definisce la carie come un processo esterno localizzato, che insorge dopo l’eruzione del dente e comporta un rammollimento dei salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, tessuti duri con conseguente formazione di cavità. La maggior parte dei problemi di saluterazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento importante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase ac orale è legata a una serie di fattori di rischio modificabili, tra cui il consumo di zucchero, l’uso di tabacco, l’uso di alcol e scarsa igiene orale. Prevenirli significa contribuire a ridurre il rischio di molte patologie sistemiche correlate, perché come emerge da evidenze scientifiche, il benessere della salutae di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVIDella bocca è collegato a quello di tutto l’organismo.
Stringhe tradotte Federica Frau/Dry Eye Check Riepilogo Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esauriscono nL’occhio secco è una sindrome dell’occhio causata da una ridotta produzione lacrimale (ipolacrimia), eccessiva evaporazione lacrimale o cambiamenti nella qualità e nella composizione delle placrime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorn(dislacrimia).<g id="0"/> La sindrome dell’occhio secco si divide in primaria e secondaria, a seconda che sia isolata o ail precedente srisultato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, altetre malattie, come malattie autoimmuni (il lupus eritematoso sistemico), l’artrite reumatoide, la sclerodermia o la sindrome di Sjogren. L’eccessiva evaporazionie dell’umore e difficol film lacrimale è causatà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento importante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malata fattori molto diversi tra loro, come malattie locali (blefarite, congiuntivite), uso scorretto o eccessivo di lenti a contatto e/o colliri, assunzione di farmaci (soprattutto ormoni, immunosoppressori, decongestionanti, antistaminici, diuretici, antidepressivi, beta-bloccantia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominafarmaci per il cuore e antiulcera), età appunto Long-COVIDvanzata.
Stringhe tradotte Federica Frau/Cardio Check Riepilogo Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, alterazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento importante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVIDIl Cardio Check è un processo di screening per la prevenzione di aritmie comuni e/o anomalie cardiache tramite la registrazione dell’attività elettrica del cuore.<g id="0"/> Permette di individuare, in maniera veloce e semplice, mediante l’ECG monoderivazione possibili anomalie del ritmo cardiaco, così da ottenere un quadro sullo stato di benessere della persona.
Stringhe tradotte Federica Frau/Vein Check Gestione Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, alterazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento importante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVIDQuando, per una serie di fattori, la vena perde elasticità, il sangue non riesce a risalire<g id="1"/>e ristagna nelle vene delle gambe. Il ristagno ematico comporta un aumento della pressione nelle vene con sfiancamento della parete venosa e compromissione della funzionalità delle valvole. Di conseguenza, il sangue ristagna in misura maggiore e il disturbo tende, nel tempo, ad aggravarsi, pur restando asintomatico per lungo tempo.<g id="2"/>Il ristagno favorisce inoltre l’instaurarsi di un processo infiammatorio con accumulo<g id="3"/>di radicali liberi dell’ossigeno che possono ledere le cellule delle pareti dei vasi. L’ossidazione rende i vasi più fragili e permeabili, e quindi, contribuisce alla formazione di edema (gonfiore) e al peggioramento del quadro clinico.
Stringhe tradotte Federica Frau/Mindfulness Check Riepilogo Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, alterazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento importante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVID.La
Stringhe tradotte Federica Frau/Urine Check Riepilogo Una moltitudine di persone colpite da COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute.<g id="0"/> I sintomi riportati coprono un ampio spettro: dolori muscolari, anosmia, disgeusia, alterazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione e molti altri, tra i quali risulta particolarmente frequente una sensazione di stanchezza/affaticamento importante e persistente. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come un’entità clinica specifica, denominata appunto Long-COVIDL’esame delle urine è molto probabilmente il più antico e importante esame di laboratorio della storia della medicina: è citato da Ippocrate nel V secolo a.C., ed ancora oggi è un esame molto valido in quanto permette di scoprire infezioni, alterazioni del metabolismo e dei reni. Spesso, sostanze come proteine o glucosio appaiono nelle urine prima ancora che compaiano disturbi evidenti. Si tratta di uno screening auto-diagnostico che va a valutare la funzionalità epatica, renale e pancreatica del cliente per la prevenzione di condizioni infettive del tratto urogenitale, di disturbi metabolici e della condizione in cui versa il metabolismo dei carboidrati del cliente. L’obiettivo è quello di rilevare e misurare la concentrazione di sostanze generalmente assenti o presenti in basse quantità nelle urine.<g id="0"/>Ciò, è possibile grazie l’utilizzo di un macchinario (Urilyzer) attraverso test semiquantitativi (andremo a rilevare la presenza di sostanze normalmente non presenti nelle urine e di graduarne genericamente la concentrazione) per la valutazione di diversi analiti presenti nel campione di urine. L’Urine check è un test non invasivo e privo di rischi, si realizza analizzando un campione della prima urina del mattino entro quattro ore dalla minzione (dettaglio importante per avere dei buoni risultati).

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